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Truck usato: le regole base per un acquisto sicuro

Le regole base da seguire per acquistare un camion usato senza sorprese: dalla prova su strada alla garanzia fino alla scelta del concessionario.

Quando ci si trova nella necessità di comprare un camion la prima decisione da prendere è se comprare un camion nuovo o un camion usato.

Comprare un camion nuovo può essere una soluzione giusta nel momento in cui si sia nella disponibilità di affrontare una spesa piuttosto importante ma che garantisce dal rischio di doversi occupare anzitempo di guasti e riparazioni.

Tuttavia, nel momento in cui non si abbia intenzione di spendere molto, comprare un camion usato può rivelarsi invece una soluzione altrettanto valida, a condizione, però, di sapere che cosa si sta comprando e da chi.  

Se dunque la scelta è per l’usato, è chiaro che come in tutte le trattative commerciali che riguardano mezzi di seconda mano occorre fare molta attenzione.

Come scegliere un camion usato

Per poter scegliere il truck usato adatto, è indispensabile avere chiare su quali saranno le caratteristiche ideali per le proprie esigenze. Per esempio:

> Funzioni del camion usato

Funzioni che dovrà svolgere: in base a questo risulterà necessario valutare portata, pesi e volumi, oltre che i cavalli del motore e il tipo di rimorchio da trainare

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> Chilometraggio e anni del veicolo

in genere l’ideale è scegliere un truck con un’età compresa tra i 3 e i 5 anni e con un chilometraggio proporzionale, di non più di 100.000 km/anno. Se si va oltre i cinque anni, il rischio, nel lungo periodo, è che le spese di manutenzione possano annullare qualunque risparmio si sia riusciti a spuntare in fase di acquisto.
In termini di chilometraggio, un truck usato non dovrebbe aver percorso più di 500mila chilometri. Oltre quel limite, è molto probabile che si debbano affrontare molte e spiacevoli spese impreviste.

> Concessionario o privato

Dai concessionari i costi potrebbero essere leggermente più elevati, tuttavia offrono garanzie diverse. La scelta però potrebbe essere condizionata dalla forma giuridica dell’attività dell’acquirente.

Come regola generale, quando si decide di andare dal concessionario, è opportuno farlo, possibilmente, in compagnia di un meccanico.
Meglio avere a propria disposizione un occhio esperto. Chi decide di comprare un camion molto probabilmente è del ramo e quindi un po’ di cose le conosce, ma non si è mai abbastanza prudenti. Ciò che a un occhio non espertissimo può sfuggire è facile che invece attragga subito l’attenzione di un professionista, soprattutto se si tratta di piccole cose.

> Prova su strada

Quando si va dal concessionario per una verifica di prima mano, è sempre buona norma controllare sia la cabina che l’apparato di trasmissione (motore, frizione, cambio e assi).
Sono infatti queste le componenti meccaniche normalmente più soggette a problemi. Quindi ci si deve issare in cabina, magari assieme al proprio meccanico di fiducia, dopodiché si mette in moto e si fa un giro quanto meno del piazzale, anche se è molto meglio una accurata prova su strada.

È buona norma, infine, controllare che il camion che si è scelto sia in regola coi tagliandi, ovvero con tutte le revisioni obbligatorie per legge.
Questo è importante sia per la sicurezza che per non incorrere in spiacevolissime sanzioni.

> Garanzia

L’ideale è sempre scegliere un mezzo che abbia una forma di garanzia: se anche il parere del meccanico e la prova su strada danno risultati positivi, potrebbero sempre subentrare problemi dopo l’acquisto.
Quindi, per non incorrere in brutte sorprese, è importante essere tutelati.

Comprare un camion nuovo o usato: meglio un concessionario ufficiale

Prima di tutto, sia si punti su un camion nuovo sia che si scelga un usato, è importante rivolgersi a un concessionario ufficiale, come ad esempio Cgt Trucks (https://www.cgttrucks.it/usato/).

Va da sé che i prezzi che si possono trovare da un rivenditore autorizzato non potranno mai competere con quelli di un privato, ma le garanzie saranno senza dubbio maggiori.

In particolare un concessionario ufficiale sarà in grado di offrire ai suoi clienti rassicurazioni sullo “stato di salute” del mezzo, cosa che il privato potrebbe invece non garantire. E poi, chiaro, c’è la questione per nulla secondaria della garanzia per eventuali difetti di fabbrica e conseguenti guasti e riparazioni.

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