Dopo pioggia e temporali, uno sguardo al parabrezza può fare la differenza
Con l’arrivo dell’autunno cambiano rapidamente anche le condizioni in cui utilizziamo l’automobile. Le prime piogge intense, l’umidità, le temperature più fresche al mattino e le giornate caratterizzate da improvvisi temporali riportano in primo piano l’importanza della visibilità e delle buone condizioni del parabrezza.
Proprio dopo una giornata di maltempo può essere utile dedicare qualche istante al controllo del vetro, soprattutto se sappiamo che è già presente una piccola scheggiatura. Un danno apparentemente stabile può infatti essere sottoposto nel tempo a pioggia, vibrazioni e variazioni termiche. Non è necessario aspettare di vedere una grande crepa. Esistono alcuni piccoli cambiamenti visibili a occhio nudo che possono suggerire che la scheggiatura si sta modificando e che è arrivato il momento di farla valutare.
Il primo elemento da osservare è la comparsa di piccole linee che partono dal punto d’impatto. Se inizialmente il danno appariva come un semplice punto e successivamente iniziano a formarsi delle ramificazioni, significa che la zona interessata non è rimasta invariata.
Il secondo segnale riguarda invece le dimensioni. Può essere difficile accorgersi di una variazione minima osservando il vetro ogni giorno, ma se dopo un temporale o alcune settimane la scheggiatura appare chiaramente più grande, è opportuno non ignorarla. In questi casi è possibile approfondire il servizio Carglass® dedicato alla riparazione del parabrezza scheggiato e far valutare il danno prima che possa evolvere ulteriormente. Intervenire quando la scheggiatura è ancora circoscritta può fare la differenza tra una possibile riparazione e un intervento più importante.
Il terzo elemento da tenere sotto controllo è la presenza di sporco o impurità all’interno della zona danneggiata. Con la pioggia, l’acqua che scorre sul parabrezza può trasportare polvere e residui presenti sul vetro fino al punto della scheggiatura. Con il passare del tempo queste contaminazioni possono rendere meno favorevoli le condizioni per una successiva riparazione.
Il quarto segnale è più generale, ma altrettanto importante: qualsiasi cambiamento evidente del danno dopo un episodio di maltempo. Una notte particolarmente fredda, un temporale intenso o una giornata caratterizzata da una forte escursione termica possono rappresentare un buon momento per verificare nuovamente le condizioni del vetro. Alle sollecitazioni atmosferiche si aggiungono quelle della normale guida. Buche, dossi, vibrazioni e torsioni della carrozzeria continuano infatti a interessare anche il parabrezza. Se esiste già un punto danneggiato, è quindi consigliabile controllarne periodicamente l’aspetto.
Quando si prepara l’automobile alla stagione autunnale si pensa soprattutto a pneumatici, tergicristalli, luci e climatizzazione. Anche il parabrezza, però, merita di entrare in questa semplice routine di controllo. Una scheggiatura non implica automaticamente la necessità di sostituire il vetro. In determinate condizioni può essere possibile intervenire attraverso una riparazione, ma aspettare che il danno si trasformi in una crepa può ridurre questa possibilità.
Per questo la prevenzione parte soprattutto dall’osservazione. Nuove linee, aumento delle dimensioni, presenza di sporco e cambiamenti dopo il maltempo sono quattro segnali semplici da riconoscere e da non sottovalutare. L’autunno porta inevitabilmente pioggia, umidità e maggiori variazioni di temperatura. Controllare periodicamente il parabrezza richiede pochi secondi, ma può permettere di affrontare un piccolo problema quando è ancora tale, prima che possa trasformarsi in un danno più esteso e richiedere la sostituzione dell’intero parabrezza.