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Auto ibride: caratteristiche e differenze

Sebbene la tecnologia ibrida sia la stessa, le differenze tra le auto ibride sono molte. Scopri quali sono le 4 diverse soluzioni ibride.

Il settore automotive nell’ultimo ventennio ha attuato una rivoluzione tecnologica che difficilmente nel passato avremmo concepito.

La necessità di ridurre le emissioni inquinanti del settore dei trasporti ha richiesto un rapido intervento nella progettazione e nello sviluppo dei veicoli da parte delle Case automobilistiche.

In risposta a questa sempre più evidente esigenza di tutelare il Pianeta e alle nuove tendenze in materia di sostenibilità, sono stati introdotti sul mercato veicoli ibridi ed elettrici che si contrappongono ai tradizionali a diesel e a benzina.

Se in passato l’ardua scelta da affrontare era rivolta all’acquisto di un’auto a benzina o di uno a diesel, ai giorni nostri è sempre più palese l’interesse degli automobilistici verso motori meno inquinanti.

Le automobili ibride, però, presentano delle grandi differenze che è bene conoscere e valutare.

Differenze tra le auto ibride: quali sono le principali

La tecnologia ibrida sfrutta due tipologie di fonti di energia, in grado di generare il moto delle ruote: l’elettricità e la chimica.

Infatti, le automobili ibride sono caratterizzate da due tipologie di propulsore, cioè un motore a combustione, benzina o diesel, e un motore elettrico. I due motori operano in sinergia per mantenere la funzionalità e il moto del veicolo, ma possono presentare caratteristiche distinte in base alla categoria di motorizzazione ibrida.

Infatti, quando si parla di veicoli ibridi non si può generalizzare e considerare una tecnologia unica e indistinta. Il motore elettrico e quello termico possono operare in maniera diversa nelle 4 distinte tipologie, ma rispetto a veicoli a combustibile permettono di ridurre in parte i consumi e le emissioni.

Micro hybrid

Le automobili micro hybrid sono quelle fornite del sistema Start e Stop. Si tratta di un sistema elettrico che permette di spegnere il motore in momenti come la sosta e di riaccenderlo premendo un pulsante oppure la frizione.

In questo caso la tecnologia elettrica non è utilizzata per generare l’energia in grado di muovere il veicolo, ma viene impiegata solo per il funzionamento del sistema che permette di ridurre le emissioni e il carburante.

Concretamente le emissioni ridotte grazie allo spegnimento dell’auto e il carburante risparmiato raggiungono una percentuale davvero minima.

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Mild hybrid

Questa tecnologia automotive prevede la presenza di un vero e proprio motore elettrico che si affianca a quello a combustibile fossile. Anche in questo caso è prevista una duplice tipologia di motore: la parallela o la seriale.

Le mild hybrid parallele prevedono un motore elettrico alimentato da una batteria separata che può essere ricaricata attraverso la frenata oppure mantenendo la velocità di crociera e con sovraprestazioni.

Nelle mild hybrid seriali, invece, l’elettricità viene prodotta dal motore a combustione interna e la batteria viene ricaricata dal motore a combustione o in fase di frenata. Infine, nelle parallele entrambi i motori erogano la coppia motrice alle ruote, mentre nelle seriali solo quello elettrico.

Più in generale nelle automobili mild hybrid il motore elettrico viene utilizzato solo in alcune fasi: la messa in moto e il moto a basse velocità.

Full hybrid

Si tratta di una tecnologia ibrida più avanzata rispetto alle precedenti e che consente l’utilizzo del motore elettrico per il moto in autonomia.

Infatti, la marcia può essere generata anche solo dal motore elettrico oppure da quello a combustione o da entrambi.

Il motore elettrico viene attivato a basse velocità, mentre quello a combustione opera quando la velocità aumenta. In questa fase il motore elettrico funge da supporto per una maggiore potenza, come in fase di accelerazione.

Anche in questo caso, però, la frenata permette di accumulare l’energia che andrà ad alimentare uno o più motori elettrici.

Plug-in hybrid

Le auto plug-in hybrid sono molto simili alle full hybrid, ma sono caratterizzate da una maggiore autonomia del motore elettrico. Queste vetture, infatti, sono in grado di raggiungere con il solo utilizzo della modalità elettrica fino a circa 70 km di autonomia.

Si tratta, quindi, di una tecnologia molto più vicina a quella elettrica, anche se rispetto alle automobili elettriche presenta ancora alcune differenze.

Tra gli aspetti di maggiore vicinanza alla tecnologia elettrica vi è la possibilità di ricaricare la batteria attraverso le apposite colonnine di ricarica.

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