Automotive-news - guida autonoma: vantaggi e rischi
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Guida autonoma: un vantaggio oppure un rischio?

La guida autonoma cambierà radicalmente il settore automotive e il modo di pensare le auto. Nonostante tutti i vantaggi, sono diversi i rischi da considerare.

La guida autonoma è un sistema rivoluzionario di guida del futuro che sembra sempre più vicino al presente.

Le innovazioni automobilistiche sono diverse, ma la guida autonoma rappresenta un’incredibile svolta per le consuetudini di viaggio a cui siamo abituati.

Guida autonoma: cos’è il sistema innovativo del pilota automatico

La guida autonoma è un sistema che permette di condurre l’auto in modalità automatica. Alla base di questo processo è presente un software che governa la vettura e permette di raggiungere le destinazioni senza l’intervento da parte del pilota o attribuendo l’azione di guida al conducente, ma in maniera parziale.

Google e Tesla sono il centro di questa innovazione e, Elon Musk, CEO della nota casa automobilistica innovativa, ha dichiarato di aver implementato i test sul pilota automatico fino al livello 5.

Uno dei grandi risultati in termini di guida autonoma, infatti, è stato il lancio di Tesla Model 3, con pilota automatico che permette una guida in completa autonomia da parte del veicolo.

Questa tecnologia innovativa è ormai il presente, tuttavia in Italia il codice della strada non ammette la circolazione di veicoli con pilota automatico di livello superiore a 3.

I livelli di autopilot

I veicoli con autopilot non sono tutti caratterizzati delle medesime funzioni. Infatti, esse dipendono dal livello di autonomia di guida che, a partire da 0, aumenta fino ad arrivare ad una totalità di controllo da parte del sistema centrale del veicolo.

  • Livello 0: non presenta automatismi dal punto di vista della guida autonoma, infatti è il conducente a prendere decisioni di guida in merito ad accelerazione, velocità, decelerazione, svolte, marcia etc. Tuttavia possono essere previsti sistemi di sicurezza come la frenata di emergenza, l’anticollisione e il monitoraggio della corsia.

  • livello 1: il veicolo può controllare lo sterzo o la velocità, ma non simultaneamente. Il conducente deve comunque controllare la strada e intervenire in caso di emergenza o di disfunzioni tecniche.

  • Livello 2: in questo caso l’auto gestisce freno, accelerazione e decelerazione, in modo simultaneo. Le manovre più complesse però devono essere effettuate dal conducente, il quale dovrà mantenere l’attenzione e la posizione di guida attive.
    Può decidere di sollevare le mani dal volante, ma solo per un breve momento, in quanto verrà avvisato da un segnale acustico al momento di riprendere la presa del volante.
  • Livello 3: la vettura gestisce la guida, è conscia dell’ambiente esterno e percepisce le macchine nel traffico. Ci sono situazioni in cui l’auto non è in grado di gestire la guida autonomamente e avvisa con un allarme il pilota per avvertirlo di riprendere la guida.

  • Livello 4: in questo caso il veicolo gestisce autonomamente tutti i comandi di guida e il pilota può quindi staccarsi dal volante. Solo in alcuni tratti, invece, dovrà riprendere l’attenzione, ad esempio nei percorsi urbani.

  • Livello 5: in questo caso la guida autonoma è al 100% in qualsiasi percorso, che si tratti di città o autostrada, e il conducente può distogliere l’attenzione e staccare le mani dal volante.
    Anche i comandi fisici come il pedale e il volante non saranno più necessari.
    Il pilota dovrà limitarsi esclusivamente a impostare la destinazione, tuttavia sarà comunque prudente mantenere l’attenzione e la concentrazione durante il viaggio.

I vantaggi della guida autonoma

Quante ore si passano durante l’anno alla guida della propria auto? Da chi è abituato a percorrere lunghi tratti ogni giorno, a chi utilizza l’automobile più raramente, l’introduzione di questa tecnologia cambierà in maniera rivoluzionaria il modo di percepire la guida e di percorrere ogni tratta.

Le ore dedicate alla guida potranno essere ottimizzate in altre attività necessarie o più piacevoli e il tempo a disposizione, in questo modo, sembrerà aumentare.

Sono ancora altri i vantaggi da non sottovalutare della guida automatica.

  • Meno traffico: diversi sono gli episodi in cui il traffico è causato dall’azione umana. In questo caso l’autopilot permetterà di viaggiare su auto sincronizzate tra di loro che adatteranno le manovre alle esigenze di percorso di ognuna.

  • Meno incidenti: anche in questo causo la maggior parte degli incidenti stradali viene causato dall’errore umano. Sincronizzandosi tra di loro le auto sapranno avvertire i cambi di tragitto e quindi prevedere le azioni degli altri veicoli, senza commettere infrazioni.

  • Meno consumi e meno emissioni: il pilota automatico consentirà di ridurre un repentino cambio delle marce e un utilizzo assiduo dei freni, così come equilibrare la frequenza di accelerazione e decelerazione, in quanto la velocità sarà calcolata in base al traffico e in base al tragitto.
    Infatti, con l’ingresso di questa tecnologia si stima una riduzione del 25% di benzina dei veicoli con il pilota automatico.
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Quali sono i rischi e gli svantaggi

Nonostante i vantaggi e l’evoluzione di guida che il pilota automatico garantirà, sono molti i rischi e gli svantaggi che possono essere legati alla guida autonoma e per i quali sorgono ancora molti dubbi sull’affidabilità di questa tecnologia.

  • Addio alla professione di autista: il sistema di guida automatica potrà essere adattato a camion e trasporti pubblici, come già in parte avviene per gli aerei.
    Questo comporterà la perdita di professioni come autista e macchinista e, per quanto lo scenario possa sembrare lontano, di fatto è più vicino di quanto si creda.

  • Problemi e dubbi legati alla sicurezza: quando si ha la garanzia che un dispositivo guiderà la vettura al posto nostro e ci condurrà a destinazione, perché non dedicarsi ad altre attività o godersi il viaggio ammirando il panorama? Questi sono proprio i rischi riscontrati che il pilota automatico può causare.
    Infatti, nonostante la tecnologia possa essere affidabile, gli imprevisti possono avvenire.
    Inoltre, è dimostrato che il sistema di guida automatico ancora non sia in grado di rilevare i veicoli in panne, sul lato destro della carreggiata e, per questo motivo, sarebbe necessario mantenere l’attenzione ferma sulla strada, per evitare incidenti.
  • Possibilità di hackeraggio: un rischio sovente non considerato è proprio la possibilità che possano avvenire tentativi di hackeraggio che causino incidenti e situazioni di grave pericolo in strada, al quale una risposta da parte del pilota non sarebbe sufficiente.
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